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Chi sono

mi chiamo Andrea e più di dieci anni fa a passeggio tra le vie della mia città di Ferrara, in una sera d'agosto durante una performance di Papi Moreno, vengo rapito dal suono di uno strano strumento, un suono ipnotico viscerale che subito mi smuove qualcosa dentro nel profondo dell'animo.
Quello strano strumento era il Didgeridoo (il cui vero nome scoprirò in seguito è Yidaki) comincio a raccogliere informazioni e un ragazzo di Modena, Riccardo Moretti alias Tribal Need, mi spiega durante una breve lezione come imparare la respirazione circolare, tecnica senza la quale è impossibile suonare lo strumento.
Comincio quindi dopo la mia unica lezione a esercitarmi da autodidatta, per la "gioia" di famigliari e vicini di casa, e riesco finalmente a realizzare i primi suoni e ritmi, la semplice curiosità iniziale si è trasformata nel corso degli anni, in vera passione per il didgeridoo e la cultura degli aborigeni australiani.
Durante un periodo di studi in romagna, ho la fortuna di conoscere colui che, oltre ad un caro amico, è il mio punto di riferimento nel panorama italiano del didgeridoo, il virtuoso e maestro di tecniche tradizionali:Paride Russo.
Da allora la mia fame di nuovi suoni mi ha portato a circondarmi di svariati strumenti che costruisco "selfmade" in qualsiasi materiale,ogni strumento è infatti unico nel suo genere.

Frequento stage/raduni e festival come il famoso "Didjin'Oz" di Forlimpopoli organizzato da Fiorino Fiorini, dove conosco altri nomi del panorama italiano e mondiale del didgeridoo , Andrea Ferroni, Mark Atkins, Jeremy Donovan, Si Mullumby, White Cockatoo,e Jeremy Cloake…

Ho inciso le seguenti autoproduzioni :
"Earth beat"nel 2003, "Walking" nel 2004,
"Andrea Guidetti omonimo" nel 2005,
“Under the bark “ nel 2006,
“Honey-ant” nel 2008,
e "Streets" nel 2015
ho preso parte alla "Yidaki Compilation Vol. 1” assieme a grandi nomi del panorama del didgeridoo europeo e mondiale, e “Didjeridoo made in Italy”.

Dal 2001 partecipo come artista accreditato al “Ferrara Buskers Festival”, e ad altre manifestazioni di artisti di strada, sperimento fusion con djset nei locali , affianco il didgeridoo al piano, alla batteria e alla teatrodanza, ma la cosa che mi piace di più è scendere in strada in versione unplugghed e scatenare la potenza vibrante dei miei strumenti.

Nel 2009 realizzo il mio sogno più grande…andare in Australia, il continente che mi ha affascinato da quando ho cominciato la mia avventura musicale, e finalmente incontro Djalu Gurruwiwi, ultima figura di culto e maestro del didgeridoo, durante un breve workshop ad Arnhem Land dove scopro le vere radici dello strumento.

Da sempre impegnato a trasmettere questa mia passione, organizzo corsi nei quali i partecipanti vengono coinvolti, dalle sonorità profonde e vibranti di questo fantastico strumento.

BIOGRAPHY

My name’s Andrea and… everything started ten years ago, while strolling along my home town’s streets: it was a hot night in August when I saw a performance by Papi Moreno.
I was literally kidnapped by the sound of an odd instrument, a sort of hyonotic, visceral music which went straight into my soul, deeply.
That odd instrument was a didgeridoo (but then I would discover its real name is Yidaki), so I start collecting information and a guy from Modena called Riccardo Moretti, alias Tribal Need, gave me a quick lesson about how to do round breathing- that’s the only way to play that instrument.
After that quick lesson I started training by myself, to my parents and neighbours’ delight, and I managed to make the first sounds and rhythms… soon my curiosity turned into a deep passion for the didgeridoo and for the Aboriginal culture.
During my studies in Romagna, I luckily got in touch with the man who is a close friend and a personality in Italy for the didgeridoo: virtuoso and master of traditional techniques Paride Russo.
Since then, my eagerness for new sounds has brought me to create new instruments that are self-made, using all sorts of material, so that each of them is unique.
I regularly attend training, gatherings and festivals, such as the famous “Didjin’oz” in Forlimpopoli organized by Fiorino Fiorini, where I can meet other personalities belonging to the didgeridoo world, from Italy and abroad: Andrea Ferroni, Mark Atkins, Jeremy Donovan, Si Mullumby, White Cockatoo and Jeremy Cloake…
I have published the following self-productions:
Earth beat in 2003
Walking in 2004
Andrea Guidetti omonimo in 2005
Under the bark in 2006
Honey-ant in 2008
And Streets in 2015
I took part in the “Yidaki compilation vol. 1” together with personalities of the panorama of didgeridoo in Europe and from the whole world, and in “Didgeridoo made in Italy”.
Since 2001 I have taken part in the Ferrara Buskers festival, as an accredited artist, and in other performances of street artists; I experiment fusion with djset in pubs, playing the didgeridoo accompanying the piano, drums, dance, but what I like most is going out in the streets, unplugged version, and setting the vibrant power of my instruments free.
In 2009 my dream came true: I went to Australia, to that continent which had fascinated me since I started my musical adventure, and at last I met Djalu Gurruwiwi, ultimate cult figure and didgeridoo master, during a short workshop in Arnhem Land, where the farthest origins of the instrument are rooted.
Always committed to expressing my passion, I organize courses where the participants are directly involved by the deep and vibrant sounds of this wonderful instrument.

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